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Pala San Filippo, Brescia (Bs) IL COACH: Adriano Furlani |
Difficile turno di campionato per il Gira Pentagruppo Ozzano che andrà a fare visita al Basket Leonessa Brescia, società che, dopo aver acquisito questa estate i diritti da Cremona, ha formato un roster di ottimo valore che conferma la posizione in classifica; quarto posto con 11 vittorie e appena 4 sconfitte, ottenute oltretutto in trasferte ostiche e contro squadre come Fortitudo, Forlì, Omegna ed Pentagruppo Ozzano.
Nel girone di andata il Gira è riuscito ad avere la meglio (84-79 il punteggio finale) in una sfida avvincente ed equilibrata, risoltasi solo nei secondi finali grazie alle ottime prestazioni fornite dalla coppia Prandin-Perego (52 punti in due) e dal buon contributo di tutti gli elementi della squadra (era assente per infortunio Marco Diviach).
Brescia possiede grande pericolosità dall’arco e una fisicità tale da rendere difficile il contenimento, soprattutto vicino a canestro. A livello di squadra ha una buona percentuale in tutte le specialità di tiro: dalla lunetta (73%), così come dentro l’area (55%) e dalla lunga distanza (34%). Sono una forte presenza sotto le plance con 35 rimbalzi catturati di media. Della squadra di Cremona è stato confermato il play Mauro Quaroni (1979), pericoloso al tiro e in penetrazione con cui riesce ad aprire spazi per tiri comodi dei propri compagni. Uno dei migliori fino a questo momento è senza dubbio Bernando Musso, (1986) guardia-ala atletica di 193 cm che, arrivato a Brescia in questa stagione dalla Snaidero Udine, ha avuto la possibilità di dimostrare il suo atletismo e le sue qualità offensive occupando i primi posti nella classifica dei maggiori realizzatori (15,7 punti con il 51% da 2 e il 35% da 3). E’ un buon difensore ed è dotato di una fisicità che gli permette di catturare ben oltre 4 rimbalzi a serata. Un ulteriore pericolo per il Pentagruppo proviene da Nicholas Crow, ala del 1989, prodotto del settore giovanile di Rimini. Nel 2008/2009 Crow ha avuto l’occasione, a Fossombrone, di acquisire esperienza e crescere dal punto di vista tecnico e fisico e, infatti, in questa annata sta confermando le aspettative. Giocatore dinamico, è pericoloso con i suoi tagli verso canestro, predilige il gioco interno (5 tentativi con il 70% di realizzazione), anche se non disdegna neanche il tiro dal perimetro.
Nel settore dei lunghi Brescia ha puntato su giocatori esperti e provenienti dalla Legadue. Giunge da Veroli l’ala-pivot Massimo Rezzano, 203 cm, esperto della categoria avendo disputato diversi campionati nella ex B D’Eccellenza. E’ il lungo che apre gli spazi dentro il pitturato, uscendo sul perimetro per provare il suo tiro dalla lunga distanza (ha il 31%) oppure entrare in area sfruttando la sua fisicità (52% da 2). Il colpo di mercato è arrivato da Venezia con l’acquisto di Paolo Alberti, 37enne pivot di forte presenza sotto canestro e con trascorsi gloriosi in Serie A con Milano. Classico pivot di sostanza, è un pericolo con il suo gioco in post basso spalle a canestro, potendo andare sia uno contro uno che aprire dall’arco per un tiro comodo dal perimetro. Sale in post alto anche per aprire lo spazio interno e servire i propri compagni.
Dalla panchina Brescia può disporre dell’ala Federico Maiocco proveniente dalla Siram Fidenza. Lungo rapido e reattivo, punta sul gioco perimetrale disponendo di un buon tiro dalla lunga distanza. E’ una pedina importante nella scacchiera di coach Furlani, data la duttilità che gli permette di poter giocare anche nel ruolo di 3 in un quintetto alto. Cambi nel settore degli esterni sono la guardia Matteo Rossetti e il giovane play Roberto Maggio. Il primo, acquisito questa estate dalla Stella Azzurra in B Dilettanti ma con un passato in Legadue a Soresina, è una guardia da un discreto tiro (43% sia da 2 che da 3) e con una buona attitudine difensiva. Roberto Maggio, classe 1990, è il playmaker cui spetta il compito di affiancare in cabina di regia Quaroni. Proviene da una positiva stagione a Pozzuoli in B Dilettanti e quest'anno sta mettendo in mostra le sue interessanti doti. Giocatore rapido e prospetto interessante, ha una discreta visione di gioco e un tiro di buon livello (57% da 2, 38% dalla lunga distanza). Damiano Verri, pivot 24enne di 206 cm, è arrivato da un discreto campionato a Verona. E’ un lungo fisico a cui non dispiace prendersi tiri anche dalla lunga distanza. Chiudono il roster i gemelli Davide e Sandro Marelli, cresciuti nel vivaio di Milano. Brescia, quindi, è una squadra solida, esperta e lunga che ha dimostrato nel girone di andata di essere una delle forze migliori del campionato. Saranno necessari concentrazione e attenzione per portare a casa il risultato e sperare nel recupero di elementi importanti della squadra che accusano acciacchi fisici.
Servizio Comunicazione Pentagruppo Gira Ozzano