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Palaolimpia, Verona (Vr) |
Per la 12^ giornata di campionato turno tutt’altro che facile per il Gira Pentagruppo Ozzano che andrà a fare visita alla Tezenis Verona di coach Faina, per qualche mese anche sulla panchina di Ozzano nella stagione 2007/2008.
Come detto sfida difficile per la squadra arancionera, perché Verona si è confermata come una squadra quadrata, la quale può sfruttare una panchina lunga e di qualità. Verona sta avendo un ottimo ruolino di marcia che le permette una buona posizione in graduatoria, grazie ad un bilancio che vede la formazione veneta con 6 vinte (con Osimo, Castelletto, Fidenza, Jesolo, Trento e Trieste) e 3 perse (a Bologna con la Fortitudo all’esordio, Brescia e a Omegna sabato scorso).
In cabina di regia è arrivato da Lumezzane il giovane Simone Ferrarese, play mancino del 1987 da un buona visione di gioco, giocatore rapido a cui piace attaccare il canestro. E’ un playmaker offensivo dal buon tiro sia dentro che fuori l’area. Segna 13,6 punti, cattura 3 rimbalzi, recupera oltre 2 palloni ed è un buon passatore di palla con 3,6 assist a partita, ottima mano ed uno dei migliori del campionato nel ruolo La difesa del Gira dovrà fare massima attenzione alla guardia Ousmane Gueye, originario del Senegal, ma cresciuto cestisticamente in Italia. Gueye è un giocatore atletico che può sia giocare vicino a canestro, sfruttando il suo atletismo e la sua fisicità, sia far contare la sua pericolosità sul perimetro per colpire gli avversari. E’ un ottimo tiratore e le statistiche lo confermano ampiamente: 17,9 punti (64% da 2, 46% da 3 con sette tentativi), aggiungendo anche 2 rimbalzi e 3 recuperi ad incontro.
Vecchia conoscenza di Ozzano è la guardia-ala Francesco Gori. Dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori contro Omegna, dovrebbe far parte dei giocatori disponibili per coach Faina proprio per la sfida contro la su ex-squadra, avendo disputato con i colori del Gira la stagione 2004/2005. Gori è un esterno offensivo dal tiro micidiale dalla lunga distanza e in difesa è un discreto difensore. Segna 16,3 punti, recupera 3 palloni e sforna 2 assist di media. Contro Omegna ha avuto il compito di sostituire Gori l’ala ventiduenne Andrea Campiello. Grazie al suo atletismo, in questa stagione sta trovando diversi minuti in campo, dimostrando di essere un prospetto interessante. Fin qui ha prodotto 6 punti e 3 rimbalzi a gara. Il settore dei lunghi titolari è composto da Federico Bellina e Luca Gandini. Il primo è un ala forte di 205 cm che predilige il tiro frontale dalla lunga distanza rispetto ad un gioco interno. E’ un giocare tecnico che sfrutta la sua esperienza per creare problemi ai lunghi avversari. Totalizza 8,4 punti e 4,3 rimbalzi in oltre 31 minuti di utilizzo. Luca Gandini è un lungo fisico di 205cm a cui piace invece giocare spalle a canestro, ma non disdegna neanche il tiro dalla lunga distanza. Sotto canestro conquista 6,4 rimbalzi e realizza 8 punti di media a partita.
Dalla panchina coach Faina ha diverse alternative. Infatti può puntare come cambio dei lunghi a Matteo Nobile, pivot di 207cm dal passato importante in Serie A. Ha un buon bagaglio tecnico e non è facile marcarlo pertanto, così come Bellina, bisognerà cercare di limitarlo con una forte pressione, essendo un giocatore più fisico rispetto ai lunghi ozzanesi. 7 punti e 5,3 rimbalzi sono il suo biglietto da visita. Marco Silvestrucci è un esterno molto duttile che può ricoprire tutti e tre ruoli pur essendo alto ben 200cm. In attacco non si prende tante iniziative ma è un elemento tattico importante in chiave difensiva per Verona difendendo sui play avversari nonostante la stazza. Faina può contare anche su Filiberto Dri , guardia del 1989 dal buon talento offensivo (7,3 punti con il 50% dal campo in 13 minuti di gioco) importante rotazione per la Tezenis che consente agli esterni titolari minuti di riposo, pur mantenendo una intensità sul campo di buon livello. Chiudono il roster Andrew Gabellieri, play di riserva del 1987 (circa 8 minuti di impiego in campo), Alberto Rossato e Alessandro Panni.
La buona stagione sin qui disputata da Verona, quindi, poggia le proprie basi su una buona regia, qualità e atletismo e un pacchetto lunghi fisico e molto esperto.
Stefano Salieri: ”Una partita molto difficile e al contempo affascinante. Sarà importante la gestione dei ritmi e la tenuta a rimbalzo. In difesa dovremo fare molta attenzione ai loro tanti tiratori. Una partiita in cui avremo la possibilità di crescere ulteriormente confrontandoci con giocatori di alto livello. Veniamo da una settimana di buoni allenamenti anche se sofferti per l'assenza di Perego, per una contrattura alla gamba destra, e gli acciacchi di Stojkov, Ranuzzi e Prandin.”
Servizio Comunicazione Pentagruppo Gira Ozzano