|
Stefano Salieri è stato ospite negli studi di Ciao Radio in occasione della diretta CIAO SI GIRA!!, il rotocalco radiofonico sulle frequenze 90,100 e 91,200 di tutti i lunedì alle ore 18,30. E' stata l'occasione di fare un primo bilancio sull'andamento del campionati, sulle aspettative, sul lavoro costante ed energico che insieme con la squadra viene elaborato ogni giorno. Dalle domande che gli sono state rivolte e dalle sollecitazioni su curiosità e confessioni, coach Salieri ci ha raccontato i suoi primi mesi ad Ozzano. |

D. Coach Salieri, facciamo un punto della situazione ad oggi.
R. “Oggi posso dire di essere soddisfatto perché i punti conquistati sono un tesoretto da tenere nel forziere in vista delle prossime trasferte che ci aspettano. Abbiamo le prossime fuori casa con l'inframezzo della sosta e poi Treviglio in casa e parliamo di squadre che ad oggi hanno l'organico più lungo, saranno quindi partite difficili perché per esperienza so che quando ci sono turni infrasettimanali le partite sono quasi sempre decise dalla stanchezza e dalle panchine lunghe.
Dal mio arrivo la squadra è senza dubbio cresciuta a livello tecnico perché ha assunto una propria identità ben marcata; noi abbiamo un modo di giocare che ci contraddistingue in questo campionato, non abbiamo centri di ruolo e questo cerchiamo di trasformarlo in un vantaggio. Infatti in A Dilettanti in una squadra spesso sono più decisivi i nr 4 dei 5, abbiamo affrontato giocatori come Alberti e Cagnin ma nessuno ci ha mai messo sotto a livello di rimbalzi, la squadra ha un'organizzazione tale che le consente di avere una propria personalità e una propria identità di base caratterizzate da una difesa molto aggressiva e molto tecnica.
Di questo ovviamente sono molto contento, ma ora dobbiamo metterci alle spalle quello che abbiamo fatto ricordandoci che abbiamo si delle certezze, però dobbiamo migliorare nell'acquisire continuità e durante la partita cercare di avere meno pause. L'atteggiamento dei ragazzi è stato fondamentale sino ad oggi perché l'approccio alla partita è la conseguenza di un lavoro mentale che si fa in preparazione in settimana, ma i ragazzi questo lo hanno fatto vedere contro Brescia, a Montecatini, per esempio, dimostrando di aver recepito bene che è importante avere la giusta mentalità ad imporre la nostra difesa che se funziona strozza l'attacco avversario.
La squadra su questo sta rispondendo molto bene, difesa aggressiva e palle recuperate durante la partita sono il marchio di tutto il lavoro che stiamo svolgendo, la chiusura degli spazi, i raddoppi (e alcuni di loro lo fanno particolarmente bene), il dare pressione e tutti danno il loro contributo. Cerchiamo di ammazzare la partita nella prima parte di gioco, di individuare subito quali possano essere i punti deboli e impostare il gioco su questo. I cali di concentrazione ci possono stare, non sono giustificabili ma possono essere legittimi.
Contro Jesolo, per esempio, abbiamo rischiato di riaprire la partita, ma nel momento in cui il vantaggio diventava sempre più sottile, i ragazzi sono stati bravi a riprendere la partita in mano e a chiuderla con un margine importante”.
D. In effetti ciò che viene subito all'occhio è una difesa strategicamente molto aggressiva.
R. “Nostra caratteristica è la difesa con i continui raddoppi e il saperla fare ci sta dando buoni frutti; bisogna rendere merito ai ragazzi che in settimana si allenano molto e si applicano con attenzione. L'importante, come dico loro sempre, è che dopo una buona prestazione e una conseguente vittoria, bisogna già subito voltare pagina e non sedersi sugli allori; pericolosissimo se vogliamo mantenere alta l'intensità del gioco. Forlì, Fortitudo, Treviglio, ma anche la stessa Omegna, sono tutte squadre molto forti e noi dovremo verificarci proprio quando incontreremo queste squadre di primo livello in casa loro.”
D. Salieri, com'è la situazione infortuni ad oggi?
R. “Il ritmo e l'aggressività sono evidenziati dai tanti infortuni che stiamo avendo in questa fase del campionato; io per primo prediligo un allenamento intenso, tirato e questo ci espone a scontri e traumi ma abbiamo la fortuna di avere uno staff tecnico e sanitario di primo livello di fondamentale supporto.“
D. Cosa vorresti migliorare dell'impostazione della tua squadra?
R. “Sotto l'aspetto del gioco mi piacerebbe avere una maggiore continuità, migliorare per limitare le pause e soprattutto i black-out che in una squadra giovane, con due play-maker molto giovani, possono starci e infatti alcuni passaggi a vuoto ci sono stati in lettura o in amministrazione di contropiede.”
D. Considerato l'andamento del campionato ad oggi, si può fare già qualche previsione sugli esiti futuri?
R. “Oggi però non mi sento di fare una previsione; il campionato è molto equilibrato e si presta a premiare di più le squadre con panchine lunghe, fondamentali soprattutto nei casi di turni infrasettimanali; noi dobbiamo vivere alla giornata e giocare una partita alla volta, andare in campo con la stessa mentalità sia che giochiamo in casa che fuori, dare tutto quello che abbiamo delle nostre qualità, esaltarci considerando una fortuna il poter andare a giocare in campi importanti e caldi. Se lavoriamo duro e manteniamo fede a quanto si fa durante la settimana non esagero se dico che possiamo giocarcela con chiunque ma solo alla fine vanno fatti i conti, è il campo che detta legge.”
D. Per concludere, Stefano, due parole sul girone A, conferme e soprese.
R. “Parlando del girone in cui siamo, senza volermi soffermare sul calendario data l'importanza meno evidente del fattore campo rispetto al girone B, credo di non dire banalità quando affermo che il Girone A è potenzialmente più forte del Girone B, a partire dalle prime in classifica. L'equilibrio è tale che, a parte Forlì e Fortitudo che sono le realtà dominanti, alcuni risultati possono sembrare sorprendenti ma neanche tanto se pensiamo che siamo solo all'inizio e che spesso sono esiti conquistati sul fil di lana. La stessa Castelletto, che nelle prime 4 giornate non ha raccolto punti, andiamo a vedere come in effetti questi punti siano stati persi; ma trattandosi di una squadra di valore sicuramente riuscirà ad invertire la rotta. Non vedo quindi squadre materasso, ogni partita ha un suo equilibrio e ogni campo può essere aperto a qualsiasi risultato.
Servizio Comunicazione Pentagruppo Gira Ozzano