06/04/2009 - VemSistemi Forlì - Pentagruppo Ozzano 83 – 66
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Troppo corto e troppo leggero il Gira per impensierire la Fulgor Libertas nel suo “fortino” forlivese. La Vem Sistemi vince in scioltezza, anche se il massimo vantaggio dei romagnoli coincide con il +17 finale, e accede al secondo turno di Summer Cup dove affronterà la Comark Treviglio, mentre per gli arancioneri l’avventura è finita.
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Virtualmente nell’intervallo del match di sabato, terminato il quale il Pentagruppo si è sciolto, complici le scarne rotazioni. Una ristrettezza d’organico che preoccupa coach Stefano Salieri, affrettatosi a dichiarare che «con questo organico dovremo lavorare tanto e sudarci la salvezza sino in fondo».
Certo, il talento offensivo di Prandin è una sicurezza, ma anche per lui 40 minuti ininterrotti sul parquet sono troppi.
Se poi Perego vive una serata anonima come quella forlivese, Stojkov balbetta in regia e Casella manda in campo solo un ologramma, il divario di esperienza e peso emerge di prepotenza al cospetto di una squadra come la Vem Sistemi. Sia chiaro, il Gira non esce con le ossa rotte, ma capisce quanto la gioventù sarà uno scotto da pagare in avvio di stagione.
E dire che la partenza era stata promettente: Prandin e Ranuzzi firmano tutti i primi 10 punti e il Pentagruppo al 3’ ha il naso avanti (5-8). Un antisportivo all’ex Reyer cambia però direzione al vento e la Vem, trainata dal miglior Villani di questa pre-season (10 punti nei primi 6’), piazza un break di 11-2 che la porta a comandare senza interruzioni sino al gong finale.
I romagnoli, con Farioli a mezzo servizio, mostrano un Poletti solidissimo sotto le plance ma qualche varco difensivo lo lasciano aperto e allora Di Lorenzo ricorre già nel primo quarto a una zona 1-3-1 che sfoggerà a più riprese durante la sfida. Scivolato a -7 al 10’, il Gira ha un sussulto in avvio di seconda frazione punendo le titubanze forlivesi in fase di impostazione. Con Diviach in crescendo, sino al 33-32 del 16’ la partita è apertissima. Ci pensa però Forray, con 10 punti e azioni personali strappa applausi, a scavare il break sancito dalla tripla di Ravaioli sulla sirena del 20’. Messe in chiaro le cose, la ripresa diventa noiosa, il passaggio del turno non è mai in discussione e solo le triple permettono ad Ozzano di non crollare pur se Forlì si issa anche sul 53-43 del 24’ con Poletti.
La resa degli arancioneri arriva inesorabile poco dopo. La stanchezza affiora e la Vem con Tassinari, Villani e Poletti allunga impietosa. Solo Prandin e Ranuzzi riescono ancora a firmare azioni degne di nota e dal 75-64 del 37’ in avanti, è solo accademia.
Enrico Pasini
Tabellini :
VemSistemi Forlì - Pentagruppo Ozzano 83-66 (26-19, 45-39, 63-56)
VEM SISTEMI: Ravaioli 3 (1/2 da tre), Tommasini 10 (0/1, 3/5), Tassinari 11 (4/7, 1/2), Frassineti 6 (2/4), Gaspardo, Poletti 15 (6/8), Masciadri 5 (1/3, 1/4), Farioli 5 (1/1, 1/3), Villani 14 (4/7, 2/7), Forray 14 (5/6). All.: Di Lorenzo.
PENTAGRUPPO: Casella (0/1. 0/5), Stojkov 5 (1/5, 1/3), Muredda ne, Perego 5 (0/3, 1/1),. Diviach 10 (3/6, 1/2), Buscemi ne, Ranuzzi 18 (4/7, 2/6), Sanguinetti ne, Rosignoli 5 (2/4), Prandin 23 (4/14, 3/4). All.: Salieri.
Note:
Arbitri: Sivieri di Vigarano Mainarda, Flamini di Ferrara.
Tiri Liberi : Vem Sistemi 10/12, Pentagruppo 14/15.
Tiri da tre: Vem Sistemi 9/23, Pentagruppo 8/21.
Spettatori: 150, nessun uscito per 5 falli.