22/11/2008 - Pentagruppo Ozzano - Miro Radici Finance Vigevano 90-77
Nel Finale L’ex Toronto Raptors si scatena infilando in pochi minuti 5 bombe
 

Il fattore V. Dopo Vado, anche Vigevano si deve inchinare al Gira, che così concretizza il doppio turno casalingo con 4 punti e qualche certezza in più, dopo i tanti dubbi del mese di ottobre: <<La  prima certezza è che siamo un buon gruppo – commenta Procaccini – che quando si allena al completo (in realtà Fazzi è ancora part-time) può competere anche con le corazzate del girone.

Oggi abbiamo cambiato l'inerzia della gara con la zona tra secondo e terzo quarto: non è la nostra prima opzione difensiva, ma abbiamo dimostrato di essere in grado di effettuarla con successo>>. Due motivi per sorridere, tre se ci aggiungiamo i due punti, ma anche qualche vecchio difetto che stenta ad andar via. La Pentagruppo potrebbe, infatti, prendere il comando delle operazioni fin da subito (10-4), ma un mix micidiale di palle perse (26 alla fine) e lentezza nelle rotazioni difensive permette ai pavesi di non preoccuparsi troppo.

Anzi, quando alle conclusioni Ferrari e Cavallaro (per entrambi una giornata piuttosto negativa al tiro) si uniscono i tagli di Banti sulla linea di fondo, il grafico della difficoltà della partita subisce una brusca impennata (14-24 al 12'). Gli esterni arancioneri predicano la parola della pazienza, e preferiscono martellare in penetrazione gli avversari, con l'obiettivo di viaggiare in lunetta e caricare di falli gli avversari. Mossa astuta, che paga gli interessi in due tempi: i liberi sono l'effetto immediato (18/23 all'intervallo, 36/43 alla sirena), che permettono un lento quanto inesorabile riavvicinamento dopo il massimo svantaggio del 14' (25-35). In difesa, Procaccini si affida alla zona pari, contro cui Vigevano va in corto circuito, e dall'unione dei due fattori nascono i punti di Esposito e Ranuzzi (doppio assist di Facenda) per il 38-42 del 20'. Garelli ripresenta i suoi con un quintetto rivoluzionato rispetto allo starting five, e l'assenza di Politi e Ihedioha si traduce in un abuso di potere da parte di Barbieri sotto canestro. Il resto lo fa un altro contropiede di Ranuzzi e il nervosismo degli ospiti, che contestano in maniera spropositata la gestione arbitrale illogica e collezionano una coppia di tecnici.

Il Gira è bravo a non farsi risucchiare in questa spirale, e a continuare a macinare gioco, col tabellone che al 24' sembra davvero amico (58-44). Vigevano chiama time-out e rientra in campo pronta a sfruttare la rilassatezza emiliana. Il controbreak è immediato e corposo (2-11) con il Gira parecchio in difficoltà contro la zona avversaria. Facenda trova la tripla del sospiro (63-55), che se non altro serve per fermare la risalita ospite, proprio mentre Diviach inaugura la sfilata degli esclusi per raggiunto limite di falli. La capolista viene schiacciata dagli interessi degli investimenti bolognesi in penetrazione e perde una dopo l'altro le sue tre bocche da fuoco, mentre dall'altra parte Esposito (6/8 da tre, 15/16 ai liberi) decide di dare lezioni di tiro dall'arco, con cinque bombe consecutive fuori dagli schemi, che esaltano il pubblico di casa e spingono il Gira ad annusare un'aria più salubre.

Antonio Manco

dal Domani di Bologna

Tabellini :

Pentagruppo Gira Ozzano - Miro Radici Finance Vigevano 90-77 (14-21, 38-42, 65-60)

Pentagruppo Gira Ozzano: Esposito 33, Facenda 11, Rossi 4, Ghedini 5, Fazzi 13, Ranuzzi 10, Barbieri 9, Buscemi, Rosignoli, Diviach 5. All. Procaccini

Miro Radici Vigevano: Panzini 6, Politi 9, Ihedioha 5, Bertolazzi 10, Cavallaro 17, Ferrari 10, Reali ne, Zaccariello 6, Banti 11, Bianchi 3. All. Garelli

 

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